La storia della Repubblica italiana è caratterizzata da una forte instabilità degli esecutivi: in media, un governo dura poco più di un anno. L'attuale esecutivo in carica, guidato da Giorgia Meloni, è il più longevo, avendo superato i 1412 giorni del secondo governo di Silvio Berlusconi; all'estremo opposto c'è Amintore Fanfani, che nel 1954 guidò un governo durato appena 22 giorni.
Alla base di molte crisi di governo c'è la frammentazione partitica: un numero elevato di partiti costringe a formare coalizioni complesse e fragili, che non sempre riescono a reggere il peso del potere. Correnti interne e distanze ideologiche tra gli alleati aprono crepe nella maggioranza, finché l'alleanza non si rompe e il governo cade.
Partendo da queste informazioni, mi sono posto una domanda: in Italia, gli alleati di governo vanno d'accordo?
Governano insieme e votano insieme la fiducia, ma in aula si contestano, tra frecciatine e accuse reciproche. Ripercorrere la storia della Camera dei Deputati, dal 1948 al 2022, ci mostra 1047 eventi in cui un partito della maggioranza ha protestato, rumoreggiato o interrotto un proprio alleato. Andiamo a vederne alcuni.
Questo è l'emiciclo della Camera e ti mostrerà, mano a mano che scorri l'articolo, com'era composta in quel momento storico e chi governava insieme. Si parte dalla Camera eletta nel 1948 e si arriva a quella eletta nel 2022.
Quelle viste sopra sono solamente alcune delle volte in cui gli alleati se le sono date in aula, ma nel grafico successivo ci sono tutte quelle che ho rintracciato: prova a cercare un politico, un partito o un anno e passa sopra ogni evento per leggere cosa annotarono gli stenografi.